⭐ Editore: Marcos y Marcos ⭐ Collana: Alianti ⭐ Genere: Narrativa ⭐Pubblicazione: 25/10/2012 ⭐Numero di pagine: 288 ⭐Cod.EAN: 9788871686301 ⭐Prezzo di listino: 16 € ⭐Lingua: Italiano

Il lupo e i sette capretti – Riduzione dai Fratelli Grimm

Ecco un’altra bella favola da leggere ai bambini…

 

C’era una volta una vecchia capra che aveva sette capretti e li amava come solo una mamma può amare i suoi piccoli.

Un giorno Mamma Capra volle andare nel bosco per cercare del cibo. Chiamò quindi intorno a sé i sette capretti e disse loro:

– Cari figlioli, io devo andare nel bosco. State in guardia che non venga il lupo; vi mangerebbe in un sol boccone. Spesso egli si camuffa, ma lo riconoscerete per la sua voce cavernosa e per i suoi piedi neri. –

– Va’ pure – dissero i caprettini – e non aver timore per noi, perché staremo molto attenti. –

La vecchia capra li salutò e si avviò tranquilla verso il bosco.

Non passò molto tempo che qualcuno bussò alla porta.

– Aprite – gridò – miei cari figlioli; ecco di ritorno la vostra mamma che ha per ciascuno di voi qualcosa di bello. –

I caprettini però riconobbero il lupo dalla sua voce cavernosa.

– Non apriremo – gridarono – tu non sei la nostra mamma! Ella ha una voce dolce e affettuosa, non cavernosa come la tua! Tu sei il lupo! –

Allora il lupo si recò in un negozio e comprò un po’ di gesso. Lo mangiò e gli venne una voce dolce. Ritornò quindi alla capanna, bussò alla porta e gridò:

– Aprite figlioli, ecco di ritorno la vostra mamma che ha portato qualcosa per ciascuno di voi. –

fiaba fratelli grimm, lupo e i 7 caprettiMa, avendo il lupo appoggiato la sua zampa nera contro la finestra, i caprettini la videro e gridarono:

– Non apriamo! La nostra mamma non ha i piedi neri. Tu sei il lupo! –

Allora il lupo corse da fornaio e gli disse:

– Mi sono ferito a un piede. Strofinamelo con un po’ di pasta, per piacere. – E quando il fornaio gli ebbe tuffato i piedi nella pasta, il lupo si recò dal mugnaio e gli disse: – Cospargimi i piedi di farina. –

Il mugnaio immaginò che il lupo voleva ingannare qualcuno e cercò di rifiutare. Ma questi sgranò gli occhi e disse: – Non vuoi farlo? Ti mangio! – Allora il mugnaio, spaventato, spruzzò la farina.

Ecco come si comportano talvolta gli uomini.

Così il lupo bussò per la terza volta alla porta della capanna dicendo:

fiabe per bambini, fiaba della buonanotte

 

– Apritemi, figlioli: la vostra cara mammina è tornata a casa e ha portato dal bosco qualcosa per ciascuno di voi. –

I caprettini gridarono:

– Prima mostraci le tue zampe e vedremo se sei la nostra cara mammina. – E quando videro che le zampe erano bianche, aprirono la porta.

Ma chi balzò dentro? Il lupo! I capretti, terrorizzati, cercarono di nascondersi. Il primo si cacciò sotto la tavola, il secondo nel letto, il terzo nella stufa, il quarto nella cucina, il quinto nella credenza, il sesto sotto il lavandino ed il settimo nell’orologio a pendolo.

Il lupo però li trovò tutti, e senza perder tempo, uno dopo l’altro li divorò. Soltanto il più piccolo, nascosto nell’orologio, riuscì a salvarsi.

Quando il lupo si fu ben rimpinzato lasciò la capanna, si distese sotto un albero in un verde praticello e cadde in un sonno profondo.

Ben presto Mamma Capra ritornò dal bosco. Che spettacolo desolante! La porta spalancata, la tavola, le sedie, le panche rovesciate, la zuppiera in pezzi, le coperte e i cuscini fuori dal letto, e, dei caprettini, nessuna traccia! Li chiamò uno ad uno per nome e giunta a quello più piccolo udì una vocina:

fiaba, il lupo e i 7 capretti– Mammina sono nell’orologio!

Mamma Capra lo tirò subito fuori, seppe che il lupo era venuto e che cosa fosse successo agli altri capretti. Potete ben immaginare quanto pianse la sorte dei suoi piccoli!

Disperata, uscì dalla capanna e con lei il capretto. Giunti che furono al praticello dove, presso l’albero, il lupo russava tanto forte da far tremare i rami, Mamma Capra si accorse che qualcosa si muoveva nel suo pancione.

– Perbacco! – esclamò. – Possibile che i miei poveri figlioli, divorati dal lupo in un boccone, siano ancora vivi? – Mandò subito il caprettino a casa a prendere le forbici, un ago e del filo, e aprì la pancia del lupo.

Aveva appena fatto questo che la testa di un caprettino fece capolino. Allargato il taglio, tutti e sei balzarono fuori, uno dopo l’altro.

Erano in ottime condizioni, perché il lupo, nella sua ingordigia, ingoiandoli in un sol boccone, non li aveva neppure graffiati.

Che felicità! Tutti si strinsero intorno alla mamma. Ma questa disse: – Andate a prendere delle grosse pietre e mentre dorme gli riempiremo questo smisurato pancione. –

Ben presto i sette capretti trovarono le pietre e la mamma ricucì la pancia tanto in fretta che il lupo non se ne accorse nemmeno.

Quando finalmente si svegliò, si alzò, ma i sassi gli davano una penosa sensazione di peso allo stomaco; allora cercò un po’ d’acqua, ma quando volle camminare le pietre nella pancia glielo impedirono.

– Che rumore e doloretti!

Ah, le mie povere ossa!

Ho mangiato sei capretti!

Che mi porteranno nella fossa! –lupo e i 7 capretti, fiaba per bambini

Così ululava il lupo. Finalmente trovò un pozzo, ma le pietre ve lo fecero cadere dentro e con un tonfo miseramente annegò.

– È morto, è morto il lupo cattivo! – E per la gioia fecero con la loro mamma un bel girotondo!

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "ACCETTO" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni su consulta la Cookie policy.

Chiudi