⭐ Editore: Marcos y Marcos ⭐ Collana: Alianti ⭐ Genere: Narrativa ⭐Pubblicazione: 25/10/2012 ⭐Numero di pagine: 288 ⭐Cod.EAN: 9788871686301 ⭐Prezzo di listino: 16 € ⭐Lingua: Italiano

Fiabe della buonanotte: Gingerina, una vespina tutta gialla

Fiabe della buonanotte!

Quando arriva il momento di mettere a nanna i vostri bambini, si tenta qualunque cosa. C’è chi li fa giocare, chi li coccola con un lungo bagnetto.  Altri invece provano a tenerli in braccio, a cullarli fino a che non chiudono gli occhietti, o c’è chi usa metodi alternativi come le tisane nel biberon, o cose simili. Ogni giorno si segue un lento rituale in modo da creare un’abitudine o una situazione di relax.

Spesso e volentieri però, questi metodi falliscono tutti, o quasi. I bambini ne sanno una più del diavolo e quando arriva è il momento di dormire se ne inventano di tutti i colori.

Quindi cosa fare prima della nanna, giocare o leggere?In una parola? LEGGERE DELLE FIABE DELLA BUONANOTTE!

 

 

 

Gingerina, una vespina tutta gialla

 

 

Nel paese delle canzoni perdute da tempo era nata una vespina tutta gialla, gialla come il colore del ginger, dello zenzero. Due vespe canterine che per caso videro la piccola appena nata, decisero di chiamarla Gingerina.

A Gingerina piaceva quel nome, anche se era il primo che sentiva in vita sua. E così, non sapendo che altro fare, iniziò a camminare sul cornicione di una finestra per il paese delle canzoni perdute da tempo. Un paese curioso, dove c’era sempre una certa aria di malinconia, una nostalgia di qualcosa ma non si sapeva mai di cosa. E proprio per quello le vespe cantavano sempre, tutti i giorni dell’anno.

A un certo punto Gingerina si avvicinò a un coro di vespe canterine e ascoltò questa canzone:

“O mia bela Madunina, che te brillet de lontan”.

gingerina vespaChe lingua era quella? Gingerina non lo sapeva. Una di loro, la Tommasina, la vespa più anziana del paese, le andò incontro e le fece tremilaventitré domande.

«Almeno sai chi è il grande PPP, vero?»

Non lo sapeva, poverina.

Un consiglio: se vi troverete mai in compagnia di una vespa canterina, guai a parlar male del grande PPP, ovvero il Grande Pavone dalle Piume Piumate. È la divinità suprema delle vespe canterine.

E così, la Tommasina le raccontò che tutte le vespe si stavano preparando per il gran giorno.

«Almeno sai cos’è una sfilata?»

Purtroppo Gingerina non sapeva nemmeno quelle cose e così la Tommasina le spiegò che quello era il giorno più atteso dell’anno, perché tra poco il grande PPP sarebbe venuto a vedere la sfilata di tutte le vespe.

«Anche tu devi sfilare, lo sai?» disse la Tommasina.

«Io? Come si fa?»

«Bisogna mettere una zampa davanti e una dietro, ecco brava, così. No aspetta, ferma! Dove vai?»

La vespina non si accorse che il cornicione della finestra era finito, e così volò giù.

Nel frattempo, al teatro Sol-La-Sì, le vespine si stavano preparando per la sfilata. C’era chi aveva bellissimi fiocchetti rosa da attaccare alle ali, chi faceva anellini d’oro da infilare nel pungiglione. Come diceva sempre il grande PPP: “Apparire vespine, apparire, ecco cosa conta più di ogni altra cosa”.

Erano tutte pronte tranne Gingerina. Infatti la piccola vespina, volando giù dal cornicione, si era infilata per sbaglio dentro il pelo di un camaleonte.

È vero, i camaleonti di solito non hanno il pelo, ma questo, di nome Dindon, sì. Bisogna sapere che Dindon, nonché l’assistente personale del grande PPP, si occupava di controllare che tutto fosse in ordine prima della sfilata. Era uno strano camaleonte che adorava così tanto le parrucche, che se ne andava sempre in giro con indosso la criniera finta di un leone.

«Roaar! Oggi ho dormito male, ho la criniera tutta storta e poi mi sento così pesante… chissà cos’ho mangiato. Alla sfilata di oggi rideranno tutti di me. Dindon il ciccione! Ecco cosa diranno».

«Secondo me sei magrissimo», disse Gingerina.

«Per tutti i pavoni! Sento le voci! Sto diventato pazzo!»

«Ti sbagli, non sei pazzo, sono io Gingerina e sono rimasta incastrata nella criniera. Aiutami ti prego o vuoi che strappi tutto per uscire?»

«No ti prego, non rompere la mia criniera! Ok, ti aiuterò».

E così Dindon la tirò per le zampine e la vespina tornò all’aria aperta.

«Per tutti i leoni, com’è tardi!» disse a un tratto Dindon «Lo spettacolo sta per iniziare, mi devo muovere! Tu cosa fai, rimani lì?»

«No aspettami, voglio venire con te…»

I due corsero al teatro. Il momento era ormai giunto. Il sipario si aprì, e il grande PPP fece le sua maestosa entrata in scena.

«Oooooh», dissero le vespine sedute nella sala.

Nel frattempo Dindon si mise dietro le quinte per vedere meglio lo spettacolo, quando a un tratto notò che c’era qualcuno alle sue spalle.

«Gingerina! Cosa ci fai qui? Tu devi sederti là in fondo. Vedi dove sono sedute le altre vespine? In prima fila c’è la Tommasina».

«La Tommasina? La conosco!» disse così, e poi volò in mezzo al palco per andare a sedersi vicino a lei.

In quel momento il grande PPP aveva aperto la sua grande ruota di piume piumate, e Gingerina ci passò attraverso staccandone una.

Che guaio! Dindon si coprì gli occhi mentre tutte le vespe rimasero col fiato sospeso, ma per fortuna la grande divinità non si accorse di nulla.

Nel frattempo il grande PPP, che continuava a girare su stesso per mostrare a tutte la sua grande coda piumata, non si accorse che stava perdendo qualche “pezzo”. Dopo essersi staccata la prima piuma, la sala del teatro si riempì di preziosissime piumette colorate. Tutte le vespe sognavano da sempre di possederne una, e così…

«Questa piuma è mia, l’ho vista prima io», disse una vespina tirando la piuma verso di sé.

«Lasciala! L’ho vista prima io, la piuma è mia» disse l’altra.

E così, il giorno della grande sfilata si trasformò in una grande battaglia tra vespe canterine.

Erano tutte così prese dal desiderio di possederne, che nessuna si accorse che si stavano staccando tutte ma proprio tutte le piume piumate.

Quando a un tratto una vespa gridò:

«Per tutti pavoni, il grande PPP ha qualcosa che non va!»

«Com’è possibile? Sta perdendo tutte le sue piume!» disse un’altra.

copertina libro insetto o scherzetto?

«Aspettate, ho capito cosa sta succedendo!» disse la Tommasina. «Il grande Pavone dalle Piume Piumate in realtà è un… TACCHINO!»

Gingerina dopo aver staccato per sbaglio la prima piuma, fece cadere a pezzi il bellissimo costume del grande PPP, lasciando il posto a un grosso grasso tacchino spennacchiato.

 

Nel frattempo, il grande PPP che ormai era stato scoperto, tentò la fuga insieme a Dindon, ma vennero fermati da una barriera di vespine.

«Per favore, credetemi: io non c’entro!» disse Dindon. «Il grande PPP non è cattivo! È solo un tacchino che vuole tanto essere venerato e amato da voi. Vi prego, lasciateci andare!»

A dire il vero le vespe avevano in mente altri programmi per quei due. Infatti decisero che la sfilata si sarebbe tenuta lo stesso…

«Eh no, tacchino bello, più su col mento. Come dicevi sempre tu? Apparire, vespine, apparire… Allora, mostraci come si fa!»

«E tu Dindon, niente parrucca, cammina orgoglioso e fiero come solo i camaleonti sanno fare!»

«Basta, per favore, io non so sfilare e poi senza criniera non sono nulla!»

Andarono avanti a ridere di quelle due canaglie fino a quando non calò il sole nel paese della canzoni perdute da tempo.

Un nuovo inizio sarebbe cominciato domani per tutte le vespe canterine, mentre Gingerina diventò famosa e amata da tutte le vespine per aver smascherato il grande PPP!

 


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