⭐ Editore: Marcos y Marcos ⭐ Collana: Alianti ⭐ Genere: Narrativa ⭐Pubblicazione: 25/10/2012 ⭐Numero di pagine: 288 ⭐Cod.EAN: 9788871686301 ⭐Prezzo di listino: 16 € ⭐Lingua: Italiano

Fiabe della buonanotte: Il contadino, l’orso e la volpe

Fiabe della buonanotte!

Quando arriva il momento di mettere a nanna i vostri bambini, si tenta qualunque cosa. C’è chi li fa giocare, chi li coccola con un lungo bagnetto.  Altri invece provano a tenerli in braccio, a cullarli fino a che non chiudono gli occhietti, o c’è chi usa metodi alternativi come le tisane nel biberon, o cose simili. Ogni giorno si segue un lento rituale in modo da creare un’abitudine o una situazione di relax.

Spesso e volentieri però, questi metodi falliscono tutti, o quasi. I bambini ne sanno una più del diavolo e quando arriva è il momento di dormire se ne inventano di tutti i colori.

Quindi cosa fare prima della nanna, giocare o leggere?In una parola? LEGGERE DELLE FIABE DELLA BUONANOTTE!

 

 

 

Il contadino, l’orso e la volpe

 

 

Un contadino arava un campo, venne da lui un orso e gli disse:

– Contadino, ti farò a pezzi!

– No, non farmi del male; vedi, sto seminando le rape, per me terrò solo le radici, a te invece darò le cime.

– E sia – rispose l’orso – ma se m’ingannerai, allora sarà meglio che tu non venga più nel mio bosco a fare legna!

Dopo aver affermato ciò, se ne tornò nella foresta. Arrivò il momento della raccolta ed il contadino raccolse le rape, l’orso uscì dalla foresta.

– Ebbene, contadino, è ora di fare la spartizione!

– Bene, orsetto! Ti consegnerò le cime – e gli portò un carro pieno di cime.

L’orso rimase contento di questa onesta divisione. Allora il contadino caricò le sue rape e si recò in città per venderle, ma gli venne incontro l’orso:

– Contadino, dove vai?   orso

– Ecco orsetto, vado in città a vendere le radici.

– Fammi un po’ provare che tipo di radici sono!

Il contadino gli offrì una rapa. Appena l’orso l’ebbe mangiata esclamò:

– Ah-ah! – e si mise a brontolare – mi hai imbrogliato, contadino! Le tue radici sono belle dolci. Non ti arrischiare a venire da me a fare legna, altrimenti ti sbranerò! Il contadino tornò dalla città ma ebbe paura a tornare nel bosco, bruciò palchetti, panchette e botticelle, ma infine, quando non ci fu più nulla da bruciare, dovette recarsi nel bosco. Entrò quatto quatto, e improvvisamente sbucò fuori una volpe che chiese al contadino:

– Perché contadino ti aggiri furtivamente?

– Ho paura dell’orso, che è infuriato con me e ha giurato che mi sbranerà.

– Non aver paura dell’orso, taglia la legna, io mi metterò a gridare come fanno i cacciatori ai cani: “ su, cercate, adesso “. Se l’orso ti chiede cosa succede, tu spiegagli che i cacciatori danno la caccia ai lupi e agli orsi.

Il contadino si mise a far legna, ma ecco che arrivò l’orso di corsa e gridò al contadino:

– Ehi, vecchio! Cos’è questo grido?

Il contadino rispose:

– Danno la caccia ai lupi e agli orsi!

– Oh, caro contadino, nascondimi nella tua slitta, coprimi con la legna e legami con una corda, di modo che pensino che io sia un tronco.

Il contadino lo mise nella slitta, lo legò con una corda, e con il manico della scure lo picchiò sulla testa fino a quando l’orso non fu definitivamente morto. La volpe arrivò di corsa e chiese al contadino:

– Dov’contadinoè l’orso?

– Eccolo, è morto!

– Allora, mio caro contadino, devi farmi un regalo!

– Ma certo, cara amica volpe! Vieni con me, ti darò il regalo che ti meriti!

Il contadino salì sulla slitta, e la volpe correva davanti a lui; quando furono nei pressi di casa sua, il contadino, fischiò ai cani, e li aizzò contro la volpe. La volpe scappò nel bosco, si nascose in una buca e chiese:

– Voi, occhi miei belli, cosa avete guardato mentre io correvo?

– Oh, cara volpe, abbiamo badato che tu non inciampassi.

– E voi, belle orecchie, cosa avete fatto?

volpe

 

– Noi, invece, stavamo sentendo se i cani che t’inseguivano erano lontani!

– E tu coda?

La coda rispose:

– Ho sempre ciondolato tra le zampe, perché tu inciampassi, cadessi e in bocca ai cani finissi!

– Ah! Ah! Canaglia! Allora, che i cani mangino te.

Tirò fuori della buca la coda, poi la volpe si mise a gridare:

– Cani, mangiate la coda della volpe!

I cani tirarono la coda, e sbranarono la volpe.

Spesso così succede: per una coda anche la testa cade.

 

(Aleksandr Nikolaevic Afanasjev, Antiche fiabe russe)

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