⭐ Editore: Marcos y Marcos ⭐ Collana: Alianti ⭐ Genere: Narrativa ⭐Pubblicazione: 25/10/2012 ⭐Numero di pagine: 288 ⭐Cod.EAN: 9788871686301 ⭐Prezzo di listino: 16 € ⭐Lingua: Italiano

Fiabe della buonanotte: Cuozzastak, ovvero la chiave nella conocchia

 

 

Fiabe della buonanotte!

Quando arriva il momento di mettere a nanna i vostri bambini, si tenta qualunque cosa. C’è chi li fa giocare, chi li coccola con un lungo bagnetto.  Altri invece provano a tenerli in braccio, a cullarli fino a che non chiudono gli occhietti, o c’è chi usa metodi alternativi come le tisane nel biberon, o cose simili. Ogni giorno si segue un lento rituale in modo da creare un’abitudine o una situazione di relax.

Spesso e volentieri però, questi metodi falliscono tutti, o quasi. I bambini ne sanno una più del diavolo e quando arriva è il momento di dormire se ne inventano di tutti i colori.

Quindi cosa fare prima della nanna, giocare o leggere?In una parola? LEGGERE DELLE FIABE DELLA BUONANOTTE!

CUOZZASTAK, OVVERO LA CHIAVE NELLA CONOCCHIA

 

 

Una donna aveva una figlia che era anche bella, ma terribilmente pigra. Avevano una serva molto brava che veniva mandata sempre in giro e non aveva tempo di sedersi un attimo: doveva stare sempre in piedi e perciò la chiamavano Cuozzastak, la ragazza in piedi. Un giorno arrivò un ricco giovane che voleva chiedere la mano della figlia: naturalmente lei e la madre erano felicissime di avere tra le mani un pretendente così ricco. La madre volle cucinare per il nuovo arrivato, ma in casa non c’era acqua. Così la figlia disse alla serva:

“Cuozzastak, vai a prendere l’acqua!”

Per nascondere la pigrizia della figlia, la madre disse:

“Quella ci metterà un secolo. Corri tu, cara figlia, a prendere l’acqua!”

La figlia prese il secchio e corse fuori, ma non sapeva dov’era la cisterna e dovette tornare a casa. “Cuozzastak, dov’è la cisterna?” gridò.

Per nascondere la pigrizia della figlia, la madre rispose:

“Cara figlia, l’ho spostata un po’ più in là.” “Non mi piace la nuova cisterna”, disse la figlia. “Voglio andare a quella vecchia.”

Cuozzastak le indicò dove andare per trovare la cisterna. La figlia portò l’acqua e la madre iniziò a cucinare, mentre il pretendente stava seduto a guardarsi intorno. Alla fine disse:

“Oh, quanto è grande quella conocchia!”

“Mia figlia ne ha filate molte, di conocchie così.”

Il pretendente rimase un po’ di tempo alla fattoria e dalla madre sentì tesser le lodi dell’operosità della figlia. A lui sembrava pigra, ma non sapeva come fare a scoprirlo. Giunto il momento di partire ebbe un’idea e, zitto zitto, prese la chiave della dispensa e la infilò nel mucchio di lana, poi se ne andò.

Rimase via qualche settimana finché non giunse il periodo stabilito per la festa di fidanzamento. Allora tornò, e subito la madre incominciò a lamentarsi che la chiave della dispensa era sparita e non poteva nemmeno offrire qualcosa all’ospite. A questo punto il pretendente iniziò anche lui a cercare la chiave e finse di saper cercare meglio: alla fine la tirò fuori dal mucchio di lana dove l’aveva nascosta. Ora scoprì che la figlia non aveva filato tanti mucchi di lana come diceva la madre. E invece della figlia chiese la mano di Cuozzastak e la portò con sé come moglie.

(Fiaba Lappone)

Se vuoi conoscere qualcosa in più sulla tecnica della filatura, leggi qui


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