⭐ Editore: Marcos y Marcos ⭐ Collana: Alianti ⭐ Genere: Narrativa ⭐Pubblicazione: 25/10/2012 ⭐Numero di pagine: 288 ⭐Cod.EAN: 9788871686301 ⭐Prezzo di listino: 16 € ⭐Lingua: Italiano

Il Blog di Sarah

Fiabe della buonanotte – Novità tutta da leggere!
Fiabe della buonanotte – Novità tutta da leggere!

Il magico potere delle fiabe della buonanotte

Quando arriva il momento di mettere a nanna i vostri bambini, si tenta qualunque cosa. C’è chi li fa giocare, chi li coccola con un lungo bagnetto.  Altri invece provano a tenerli in braccio, a cullarli fino a che non chiudono gli occhietti, o c’è chi usa metodi alternativi come le tisane nel biberon, o cose simili. Ogni giorno si segue un lento rituale in modo da creare un’abitudine o una situazione di relax.

Spesso e volentieri però, questi metodi falliscono tutti, o quasi. I bambini ne sanno una più del diavolo e quando arriva è il momento di dormire se ne inventano di tutti i colori.

Quindi cosa fare dunque prima della nanna, giocare o leggere?

(altro…)

Il mio nuovo libro per bambini: “Insetto o scherzetto?”
Il mio nuovo libro per bambini: “Insetto o scherzetto?”
Sarah Spinazzola
Insetto o scherzetto?
Rizzoli

IN LIBRERIA DAL 13 MARZO 2018 

Dieci storie tutte da ridere ambientate nel piccolo mondo degli insetti. Un libro divertente che renderà giustizia persino a cimici e scarafaggi! “Dateci una scopa e puliremo il mondo” dicono sempre gli Scarafaggi Rosa, mentre Zac il Ragnetto si gonfia come un canotto mangiando pomodorini. E poi ci sono le Cimici: nessuno lo sa, ma le cimici in gran segreto stanno partecipando al Campionato Mondiale di Nascondino… Dieci racconti dedicati ad altrettanti insetti scatenati, un po’ paurosi, molto schifosi, per sbirciare cosa fanno nel loro piccolo mondo queste creature amatissime dai bambini. In fondo al volume una scheda per ciascun insetto, per scoprire segreti e curiosità.

Una lettura perfetta per le scuole elementari.

Età di riferimento: dai 6 anni

 

Date prossime presentazioni:

⭐ Venerdì 9 marzo ore 11.30 TEMPO DI LIBRI – FieraMilanoCity

⭐ Martedì 27 marzo FIERA BOLOGNA

⭐ Mercoledì 28 marzo BIBLIOTECA SALA BORSA – Bologna

⭐ Sabato 31 marzo LIBRERIA DEI RAGAZZI – Milano

Il lupo e i sette capretti – Riduzione dai Fratelli Grimm
Il lupo e i sette capretti – Riduzione dai Fratelli Grimm

Ecco un’altra bella favola da leggere ai bambini…

 

C’era una volta una vecchia capra che aveva sette capretti e li amava come solo una mamma può amare i suoi piccoli.

Un giorno Mamma Capra volle andare nel bosco per cercare del cibo. Chiamò quindi intorno a sé i sette capretti e disse loro:

– Cari figlioli, io devo andare nel bosco. State in guardia che non venga il lupo; vi mangerebbe in un sol boccone. Spesso egli si camuffa, ma lo riconoscerete per la sua voce cavernosa e per i suoi piedi neri. –

– Va’ pure – dissero i caprettini – e non aver timore per noi, perché staremo molto attenti. –

La vecchia capra li salutò e si avviò tranquilla verso il bosco.

Non passò molto tempo che qualcuno bussò alla porta.

– Aprite – gridò – miei cari figlioli; ecco di ritorno la vostra mamma che ha per ciascuno di voi qualcosa di bello. –

I caprettini però riconobbero il lupo dalla sua voce cavernosa.

– Non apriremo – gridarono – tu non sei la nostra mamma! Ella ha una voce dolce e affettuosa, non cavernosa come la tua! Tu sei il lupo! –

Allora il lupo si recò in un negozio e comprò un po’ di gesso. Lo mangiò e gli venne una voce dolce. Ritornò quindi alla capanna, bussò alla porta e gridò: (altro…)

La capanna della vecchina – Fiaba popolare
La capanna della vecchina – Fiaba popolare

Ecco una bella favola della buonanotte da leggere ai bambini….

 

Una vecchina viveva sola in una capanna. Si era sempre accontentata di ciò l’esistenza le aveva offerto e non si era mai lamentata del suo destino o di qualunque altra cosa. Tuttavia, al tramonto della sua vita, cominciò a pensare che la sua casa fosse decisamente troppo piccola. Infatti, se apriva le braccia, toccava le due pareti opposte e, con un passo, giungeva dal letto alla porta. Quella situazione le divenne presto insopportabile. Un mattino, decise allora di far visita al suo vicino, un vecchio uomo che spesso dava buoni consigli. Andò quindi a bussare alla sua porta.

– Amico mio, ho una domanda difficile da porti. La mia capanna è troppo piccola e non ho abbastanza soldi per acquistarne una più spaziosa. Che cosa posso fare?

L’uomo le diede allora una risposta curiosa.

– Questo è un problema facile da risolvere… Fai entrare la gallina e torna a trovarmi domani.

La vecchina rientrando a casa era perplessa. Doveva fare entrare in quella capanna, già troppo piccola per lei, anche la sua gallina?  Non ne capiva il motivo, ma decise tuttavia di provare…

Andò quindi a cercare la gallina nel pollaio e la portò all’interno.

Com’era prevedibile, la gallina fece i suoi comodi. Depose un uovo nel bel mezzo del tappeto e volando per entrare ad appollaiarsi sullo scaffale fece cadere l’orologio a pendolo.

La vecchina estrasse un fazzoletto dalla tasca e scoppiò a piangere. Ora la sua capanna era ancora più stretta di prima! Doveva tornare a trovare il suo vicino. Questi avrebbe sicuramente riconosciuto il suo errore e l’avrebbe aiutata. Si recò da lui l’indomani mattina.

– Amico mio, ora la mia casa è ancora più stretta di prima. Un cetriolo in un vaso sta più comodo di me! Dimmi che cosa devo fare…

Il vecchio rispose deciso come il giorno prima: – Vai a prendere la tua capra e porta dentro anche lei.

La vecchina non osò protestare e si avviò verso casa. Una volta che ebbe messo la capra nella capanna le cose peggiorarono. Questa si sedette sull’uovo della gallina, si mise a brucare i fiori nel vaso, e finì con il grattarsi contro il tavolo che si rovesciò. Sconvolta da tanto trambusto, la vecchina non aspettò il giorno dopo per correre dal suo vicino.

– Amico mio, la mia casa è peggio di un serraglio! Dimmi che cosa devo fare…

Stranamente, il vecchio parve molto soddisfatto di ascoltare quella notizia.

– Ora devi portare a casa un maiale. Ti prometto che le cose si sistemeranno in fretta.

Al punto in cui era giunta, la vecchina non aveva nemmeno più il coraggio di protestare. Fece dunque entrare il suo maiale in casa. Questo, che era un burlone, si mise a giocare a nascondino con la gallina e la capra, e poi, siccome quel gioco gli aveva fatto venire appetito, si avventò sulla dispensa e la fece cadere. La vecchina, che nel frattempo si era rifugiata sotto il letto, riuscì a saltar fuori dalla finestra e corse dal suo vicino.

– Così non può più andare avanti! La mia casa era piccola per me, stretta per due, striminzita per tre, ma per quattro è ancora meno che minuscola! Ti supplico, fai qualcosa.

Il vecchio si frego le mani soddisfatto. – Va tutto nel migliore dei modi! Ora non ti resta che ospitare anche la mucca.

Sconvolta, la vecchina tornò a casa e nonostante tutto, seguì il consiglio del suo vicino. Ebbe serie difficoltà a fare entrare la mucca dalla porta, ma con gran fatica vi riuscì. Dopo aver danzato sul tappeto, la mucca decise di fare un riposino sul letto. Ormai la vecchina riusciva a malapena a muovere le dita dei piedi. Corse in lacrime dal suo vicino.

– Non ne posso più. Stiamo così stretti nella casa che, se entrasse una mosca, si solleverebbe il tetto! Fai qualcosa!

– La soluzione dei tuoi problemi, amica mia, è molto semplice: ora farai uscire gli animali dalla casa a uno a uno. Domani ti aspetto all’ora del tè e mi racconterai quel che è successo.

La vecchina, che decisamente non capiva più niente, tornò a casa. Riuscì a infilarsi all’interno e a giungere fin davanti al camino dove dormiva la gallina e la fece uscire dalla finestra. Con un po’ di sale attirò la capra all’esterno. Un piatto di pappa d’avena convinse il maiale ad andare nella stessa direzione. Con la mucca fu più difficile, perché lei trovava il letto molto più comodo della paglia della stalla. Ma, a forza di parole e colpi di scopa, la vecchina riuscì a farla uscire. Chiuse infine la porta e si trovò da sola all’interno. Successe allora qualcosa di straordinario. Per la prima volta, la sua capanna le parve spaziosa! Immensa! Gigantesca!

Il giorno dopo, alla ora convenuta, suonò alla porta del vicino. Dal grande sorriso dell’amica, l’uomo capì che era andato tutto secondo i suoi piani e che ora la vecchina si trovava molto bene nella sua casa.

I 5 consigli per leggere ad alta voce
I 5 consigli per leggere ad alta voce

Cinque consigli per leggere ad alta voce: tanti consigli per chi desidera leggere ad alta voce una fiaba, una storia, sia ai bambini che agli adulti.

L’altro giorno, dopo gli incontri di “Fiabe al parco” ovvero le letture che faccio insieme al Gruppo Fa’Volare per bambini dai 5 agli 8 anni, ho pensato di raccontare come si legge ad alta voce. Sono tanti i consigli che si possono dare a chi desidera leggere ad alta voce una fiaba, una storia, un racconto, sia ai bambini che agli adulti. Molti però trascurano che per leggere bene ad alta voce è necessario prima di tutto apprendere quei meccanismi per cui chi ascolta, possa “immaginare” quello che sente. E non solo, anche di rimanere ancorato alla lettura senza distrazioni, e quindi provare delle emozioni…

Bando dunque alle ciance e veniamo ai cinque consigli per leggere ad alta voce:

 

  1. Scaldare la voce.

Scaldare la voce

Utilizzare la voce significa prima di tutto utilizzare i muscoli delle corde vocali che vanno “scaldati” cioè allenati prima di apprestarsi a leggere. Ci sono alcuni esercizi che si possono fare a tal proposito. Uno tra tutti è emettere un suono nasale simile a “mmmm” tenendo la bocca chiusa e masticando allo stesso tempo. Un altro esercizio molto importante è la respirazione, allenarsi a fare respiri profondi e rilassare la mascella. Per una lettura senza intoppi, consiglio di leggere per dieci minuti tenendo tra gli incisivi una matita. Provate, e vedrete la differenza !

 

  1. La postura.

postura corretta leggere ad alta voceUna delle cose più importanti è che come teniamo la nostra schiena nel momento in cui leggiamo ad alta voce. Una postura corretta permette di far passare bene l’aria e quindi anche la nostra voce. Per facilitare questo compito bisogna immaginare una linea che parte dalla cima della testa, attraversa la schiena e sostiene mantenendoti eretto.

 

  1. La pronuncia.

    pronuncia corretta leggere ad alta voce

Per essere ben compreso dalle orecchie di chi ci ascolta è importate che tutte le parole vengano pronunciate correttamente. Un esempio? Provate a dire ad alta voce “Il Re”. Spesso siamo così condizionati dalla lingua parlata da leggere impastando tutte le parole. Il (spazio) Re, ci permette di pronunciare bene la parola e di essere capiti da tutti. Questo passaggio introduce al quarto consiglio per leggere ad alta voce.

 

  1. Le pause.

rispettare la punteggiatura leggere ad alta voce

Ogni testo è formato da una serie di segni di punteggiatura che dobbiamo sfruttare a nostro vantaggio. La virgola, il punto, i due punti e il punto e virgola ci permettono di respirare e di dare un ritmo alla narrazione. La virgola è una pausa breve, come si può ben immaginare e va rispettata, e soprattutto non inventata quando non c’è. Il punto è una pausa lunga, che spesso viene resa breve per la fretta di arrivare a leggere tutto il testo, cosa sbagliatissima. Le parole sono sì importanti, ma anche i silenzi…

 

  1. L’immaginazione.

usare la visualizzazione quando si legge ad alta voceIl riscaldamento della voce, la postura corretta, una pronuncia adeguata, il rispetto delle pause, non valgono nulla se non viene fatto il lavoro sull’immaginazione. Di cosa si tratta? È molto semplice, facciamo un esempio. Se a un certo punto nella lettura arriva la frase: “Che bell’arcobaleno!” e mentre lo si legge non si immagina nessun arcobaleno, la lettura sarà inefficace. Visualizzare sempre, ogni singola parola, vedere tutte le immagini mentre si legge la storia, e la buona riuscita della lettura è garantita.

 

Per approfondire come leggere ad alta voce, ti consiglio i corsi di Radice Timbrica a Legnano.

Una bella novità…
Una bella novità…
Sono molto contenta di raccontarvi della mia prossima pubblicazione!

Finalmente è arrivato il momento di parlarvi del mio prossimo libro…

Non vedevo l’ora!

Non posso ancora raccontare tutti i dettagli, ma posso dirvi sicuramente che sarà un libro per bambini!  

Verrà pubblicato per la casa editrice Rizzoli nel 2018!

Di che cosa parla?

L’insetto che si vede nella foto è già un grande indizio!!!

Shhhht!!! È ancora presto per parlarne!

Non dirò altro per il momento! Abbiate un pochino di pazienza e tra poco vi darò altri indizi!

Voglio però fin da subito ringraziare la mia agente Monica Malatesta per avermi regalato questa bellissima coccinella!

A presto!

 

Il monte Kachi-Kachi – Fiaba orientale
Il monte Kachi-Kachi – Fiaba orientale

C’erano una volta un vecchio e una vecchia che erano marito e moglie. L’uomo si alzava ogni mattina prima dell’alba e andava a lavorare sui campi, tra i monti, finché scendeva il buio.

Nel cuor della notte, però, arrivava un perfido tasso che faceva strage dei raccolti, e la conseguenza era che il vecchio e la vecchia non riuscivano ad avere mai abbastanza da mangiare. Nonostante questo inconveniente, il vecchio ogni giorno faceva appello al proprio coraggio, tornava sui campi a piantare fagioli, e mentre lavorava ripeteva:

«Un fagiolo ne produce mille. Pianta due fagioli, e ne avrai in cambio diecimila.»

Un giorno, mentre così parlava, udì una voce che lo derideva dicendo:

«Un fagiolo è solo un fagiolo, e quando verrà il buio, scomparirà.»

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Le fiabe della buonanotte
Le fiabe della buonanotte

Il magico potere delle fiabe della buonanotte

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Quando arriva il momento di mettere a nanna i vostri bambini, si tenta qualunque cosa. C’è chi li fa giocare, chi li coccola con un lungo bagnetto.  Altri invece provano a tenerli in braccio, a cullarli fino a che non chiudono gli occhietti, o c’è chi usa metodi alternativi come le tisane nel biberon, o cose simili. Ogni giorno si segue un lento rituale in modo da creare un’abitudine o una situazione di relax.

Spesso e volentieri però, questi metodi falliscono tutti, o quasi. I bambini ne sanno una più del diavolo e quando arriva è il momento di dormire se ne inventano di tutti i colori.

Quindi cosa fare dunque prima della nanna, giocare o leggere?

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